UVA DA TAVOLA
Uva da tavola: la conservazione.
Per ottenere ottimi risultati dalla conservazione dell’uva da tavola, è necessario avere degli acini maturi al punto giusto e sani, preferendo varietà con polpa dura e buccia spessa.
Il miglior metodo, ad uso familiare è quello, infatti, che prevede la raccolta dei grappoli, unitamente ad una parte di “tralcio”.
Dopo aver trattato i grappoli con lo zolfo, gli stessi vengono appesi a dei fili stesi all’interno di una stanza priva di umidità con temperatura tra i 12 e i 15 gradi.
Altro sistema prevede di raccogliere i grappoli e di immergerli, pertanto, in recipienti pieni di acqua. La perdita di acqua dell’acino viene riequilibrata per assorbimento attraverso il tralcio. Questo mantiene gli acini sodi fino al mese di maggio – giugno.
La stanza deve essere buia con temperatura costante tra gli 8-10 gradi e protetta dagli insetti. Ogni tanto, manualmente andranno tolti gli acini guasti.
VARIETA’
Le varietà consigliate per questi sistemi di conservazione sono:
- la regina;
- la paradisa;
- la verdea;
- lo zibibbo;
- la marsigliana;
- il pergolese.
UVA SOTTO SPIRITO
Le varietà consigliate per realizzare l’uva sotto spirito sono quelle ad acini grossi (Zibibbo, Italia e Regina). Si staccano gli acini sani dal raspo e, per evitare che si spacchino, si forano con uno spillo. Dopodiché si mettono all’interno di recipienti puliti e sterilizzati.
Si aggiunge, quindi, alcool al 75% con l’aggiunta di fiori di garofano e cannella per dare corpo all’aroma e anche il 10% totale di zucchero.
I vasi chiusi, dovranno essere conservati al buio e controllati ogni tanto per l’eventuale aggiunta di alcool.
Esistono altri sistemi di conservazione che vengono sconsigliati perchè alterano la qualità ed il sapore dell’uva tra cui:
- conservazione sotto aceto;
- in salamoia;
- nel mosto;
- in sciroppo.
Con l’uva dolce, possono essere realizzate torte online e dolciumi vari che vengono apprezzati molto in quanto tipici dell’enogastronomia Italiana.

