Influenza 2019: pochi casi ma virus più aggressivi

INFLUENZA 2019: POCHI CASI MA VIRUS PIU’ AGGRESSIVI

Quest’anno, rispetto all’anno precedente (2018), ci saranno meno casi di influenza ma i virus risulteranno decisamente più aggressivi. Il numero dei soggetti che si ammaleranno di influenza dovrebbe attestarsi sui sei milioni, conseguenza dei due ceppi isolati che si sono rivelati particolarmente insidiosi.

Per capire che tipo di influenza ci aspetterà, è necessario guardare cosa succede nell’altra parte del mondo che, di fatto, rappresenta un’anticipazione degli eventi che accadranno da noi. In Australia, infatti, si sono sviluppati due ceppi nuovi di virus: l’H3N2 (più pericoloso per le persone anziane) e l’H1N1 (più aggressivo nei confronti dei bambini).

In caso di influenza: il primo sintomo sarà la farebbe oltre i 38° con dolori articolari e muscolari e a seguire la tosse e la congestione nasale. Ricordiamo che è sbagliatissimo ricorrere subito agli antibiotici che non combattono i virus.

Bisognerà ricorrere agli antibiotici solo nel caso in cui il vostro medico accerterà la sovrapposizione batterica a quella virale.

QUANDO ARRIVERA’ L’INFLUENZA DA NOI?

Dalla metà del mese di ottobre partirà la campagna vaccinale che continuerà fino al mese di dicembre e riguarderà sostanzialmente 4 virus (ingorgo sarà quadrivalente). Per molti il vaccino è una scelta ma per tanti dovrebbe essere un obbligo. Parliamo degli anziani e di chi soffre di patologie cardiache e respiratorie.

Molti infettivologi ritengono che il vaccino debba essere considerato come un rinforzo e non come una protezione totale al virus che potrà colpire comunque. E’ necessario dire No alle terapie “fai da te” e lasciare che l’influenza faccia il suo corso.

Per attenuare gli effetti si posso prendere prodotti di automedicazione ovvero prodotti tipici naturali come antifebbrili, decongestionanti e antidolorifici.

I CONSIGLI DEGLI ESPERTI

  1. Mai esagerare con i farmaci per azzerare i sintomi;
  2. Evitare gli antibiotici senza il parere e la visita del medico di famiglia: sono assolutamente inefficaci contro i virus;
  3. Non uscire se la guarigione non è completa: potrebbe aumentare il rischio di infezioni batteriche.

Lo staff di Notizie Online.

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