Non solo freschezza, ma complessità e longevità: il Matera Greco DOC rompe gli schemi. L’azienda apre i suoi archivi storici con un’esclusiva verticale 2021-2024
Matera, 19 Gennaio 2026 – C’è una rivoluzione silenziosa che sta ridisegnando la mappa dell’enologia italiana, e il suo epicentro è a Matera. Dimenticate il vecchio pregiudizio del vino bianco del Sud da bere ghiacciato e giovane: Cantine Mastrangelo sta dimostrando che il vino bianco biologico lucano possiede la stoffa dei grandi cru internazionali. Con il Margherì Matera Greco DOC, l’azienda non si limita a produrre, ma scolpisce nel calice l’identità di un territorio aspro e magnifico.
La critica non ha tardato ad accorgersene. Il Margherì è ormai stabilmente citato tra i migliori vini bianchi italiani, un riconoscimento che va oltre il semplice punteggio in Guida Bio È la certificazione di un metodo intransigente, fedele al Reg. CE 834/07, che rifiuta la chimica per lasciare che sia la terra a parlare.
Gastronomia: l’arte di infrangere le regole
Ma la vera autorevolezza del Margherì si misura a tavola, dove detta nuove leggi su come abbinare i vini bianchi al cibo. Gli esperti del settore e i sommelier si trovano spesso a rispondere alla domanda fatidica: cosa sta bene con il vino bianco quando questo ha la struttura di un rosso?
Cantine Mastrangelo risponde con audacia. Se l’accostamento a piatti di pesce strutturati e crostacei nobili rimane un classico intramontabile, il Margherì sorprende quando esce dalla sua comfort zone. È qui che si realizza l’abbinamento perfetto: quando il vino non accompagna solo il cibo, ma lo esalta per contrasto, creando un abbinamento vincente che pulisce il palato e invita al sorso successivo.
I Custodi del Tempo: la Verticale 2021-2024 – Margherì
Per suggellare questo status di eccellenza, Cantine Mastrangelo compie un gesto riservato solitamente alle grandi Maison: apre la sua riserva privata. Lanciare un Box Degustazione che mette a confronto l’annata corrente 2024 con la storica 2021 è una dichiarazione di forza. È la prova tangibile che questo biologico non teme l’invecchiamento, ma anzi evolve, trasformando la freschezza giovanile in note terziarie complesse ed eleganti. Un’esperienza riservata a chi sa che il vero lusso è il tempo.


